Parrocchia La Visitazione

Piazza del Monastero 14

10146 TORINO TO

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La chiesa

Generalità

La chiesa della Visitazione venne progettata dall'architetto Giovan Battista Ferrante su committenza dell'ordine delle Suore Visitandine.
La chiesa fu costruita quindi per il convento, assumendo l'aspetto caratteristico a croce greca che la distingue, ma fin dall'inizio rimase aperta anche ai fedeli, che la raggiungevano da corso Francia attraverso un vialetto frontale.
Del corpo originario rimane soltanto la chiesa, il sagrato con la cancellata in ferro battuto ed alcuni resti murari che delimitavano la proprietà.
Oggi la Chiesa della Visitazione è situata nel centro di una piazza che ha preso il nome di piazza del Monastero, in ricordo del passato convento, ed è circondata su tre lati da palazzine ad uso prevalentemente residenziale.

Carta topografica della Chiesa

A Piano Regolatore è considerata "edificio di rilevante valore storico", con annessa zona destinata a servizi privati per istruzione e attrezzature sociali.

DESCRIZIONE DELL' ESTERNO

La chiesa è orientata lungo l'asse nord-sud, con la facciata principale posta verso sud, cioè in direzione di corso Francia, asse fondamentale della città che collega la periferia occidentale di Torino con il centro della città.
Annesso alla facciata principale vi è il sagrato, proprietà della canonica, delimitato da mura appartenenti alla struttura originaria e dalla cancellata in ferro battuto coeva.
Piantina dettagliata della Parrocchia
Inoltre intorno all'edificio vi sono:
  • lateralmente due strisce di terreno adibite a giardino della canonica;
  • sul retro, di fronte alla facciata secondaria, c'è un edificio annesso, seminterrato con tetto verde non calpestabile in cui sono stati inseriti locali per le varie attività parrocchiali. Esso è stato realizzato negli anni 70 del secolo scorso.
L'edificio ha due accessi, uno principale che dà verso corso Francia, sul sagrato, ed uno secondario che dà verso l'interno della piazza.
La pianta centrale, a croce greca, si sviluppa in modo compatto intorno alla cupola ed è composta da:
  • Bussola di ingresso
  • Corpo centrale
  • Due "cappelle" laterali che ospitano gli altari secondari, sormontate da due volte
  • Il presbiterio in cui è inserito l'altare principale, sormontato da una volta di fondo interrotta dall'arco che delimita e sostiene la cupola
Ai due lati del presbiterio lo spazio si divide, verticalmente, su due piani in cui venivano ospitati superiormente i cori, riservati alle suore Visitandine.
Da qui, attraverso una piccola porta laterale, si accedeva alla casa parrocchiale in cui sono ospitati i locali in uso durante la preparazione delle funzioni: al piano terreno la sacrestia, il corridoio, il wc e l'ufficio-guardaroba, al piano superiore l'abitazione del parroco.

L'architettura di questo edificio di culto è equilibrata e compatta.
Lo stile utilizzato è il neogotico: (sec. XIX) a pianta centrale, articolata secondo una base ottagonale e sormontata da cupola con motivo "a padiglione".
Le facciate sono sobrie, con un linguaggio uniforme, costruite in muratura (mattoni pieni), ed intonacate con colori caldi sull'ocra, rosa antico e bianco. La compattezza dell'edificio viene arricchita dai giochi di luce ottenuti dai vuoti-pieni dei volumi che si intersecano e dai vuoti-pieni degli elementi decorativi che "bucano" le facciate.

La facciata principale è suddivisa in tre parti.
Quella centrale, che ospita il portale, è leggermente aggettante (posta cioè in posizione avanzata rispetto a quelle laterali). Sulla parte alta troneggia la struttura della cupola e per ultimo il campanile, in un ridursi dei volumi verso l'alto.
Vi è una vetrata ampia e dipinta, raffigurante il Cristo Misericordioso, situata tra due monofore anch'esse dipinte con colori accesi. Le aperture sono arricchite da cornici in marmo con semicolonne laterali e archi che si rastremano verso l'interno.

Le due parti laterali sono arricchite da monofore e piccoli rosoni, incorniciati anch'essi da decorazioni in marmo, con vetrate colorate dipinte con motivi floreali stilizzati.
La facciata è scandita nelle sue divisioni verticali da lesene ed in quelle orizzontali da una cornice nelle parti superiori ed unita al resto dell'edificio da un podio, composto da zoccolatura in pannelli di pietra naturale, che circonda tutto l'edificio.

Il portale di ingresso è monumentale, strombato verso l'interno, con semicolonne e archi in marmo decorati da intarsi.
All'interno della lunetta è inserito il mosaico, riproduzione della tela presente sopra l'altare della navata destra, raffigurante la Visitazione di Maria alla cugina Elisabetta.
Sopra il portale è situata la targa in muratura con la dedica alla Madonna.

Portale d'ingresso      Mosaico

La facciata secondaria è quella che ospita la casa parrocchiale ed il retro della chiesa.
Si sviluppa su tre fasce:
  • dal basso, le prime due fasce sono caratterizzate da ampi archi ricavati nella facciata ed intonacati con un colore più chiaro per porli in risalto. All'interno di ogni arco vi è una finestra anch'essa ad arco, con vetrate semplici e serramenti apribili.
  • la terza fascia, di altezza ridotta, è formata da una successione di archi più piccoli con luce pari ad un terzo di quelli sottostanti, e raggruppati a tre per volta.
Come in quella principale, anche in questa facciata vi è una divisione verticale in tre parti, con quella centrale leggermente aggettante sulle altre.
In corrispondenza di quest'ultima, nell'asse centrale, si innesta il campanile, anch'esso a pianta poligonale quadrata nella prima parte e ottagonale nella parte superiore, con monofore, un orologio, e le campane situate sulla sommità.

La copertura è a falde semplici in coppi.
La struttura della cupola è a doppia calotta: la parte più esterna è costituita da un tamburo a pianta ottagonale con i lati che riprendono quelli principali e secondari della struttura interna. Nella parte alta del tamburo si innesta una lanterna.

I rosoni, le monofore e trifore presenti in questi due elementi non sono utilizzate per l'illuminazione e l'aerazione interna della chiesa, per cui non hanno vetrate dipinte ma schermature orizzontali, tipo lamelle in legno, che permettono il movimento dell'aria  interno-esterno e allo stesso tempo ostacolano l'ingresso di animali e proteggono dagli agenti atmosferici.
Lanterna e tamburo

DESCRIZIONE DEGLI INTERNI

La parte interna della cupola ha la caratteristica forma bombata, suddivisa in otto padiglioni realizzati in due serie diverse: quattro principali alternate, situate sui lati maggiori della pianta ed altre quattro, più piccole, innestate in corrispondenza delle parti in muratura. Le principali sono quelle che aprono alle visuali verso i due altari laterali e verso l'altare principale.
I padiglioni sono dipinti "a cielo stellato" e sono scanditi da costoloni intonacati e decorati con colori alternati. Ogni spicchio è incorniciato da una fascia con decori geometrici dorati e rosso mattone. I costoloni scaricano le forze lungo pilastri compositi (cioè fasci di colonne e semicolonne).
Nella chiave di volta è inserita una croce greca stilizzata, decorata con il colore oro.
La volta situata sopra il presbiterio è suddivisa in quattro spicchi uguali da costoloni che si innestane su fasci di colonne. All'interno di ogni spicchio vi sono decorazioni che riprendono quelle della cupola, cielo stellato con cornici in rosso e oro.
Volta del presbiterio

Le volte laterali riprendono gli stessi colori dominanti della cupola ma con decorazioni differenti: non cielo stellato ma una maglia di croci dorate su sfondo blu.
Le pareti interne sono scandite da fasci di semicolonne in pietra affrescata su cui si innestano i costoloni e gli archi della copertura. Le decorazioni parietali riproducono una parete in blocchi in pietra.
Nella parte sottostante i cori vi sono una fila di colonne semplici, così come all'ingresso della bussola vi è una parte porticata in cui è posizionato l'organo, che risale al 1760, proviene dalla chiesa di S. Chiara ma è ampiamente rimaneggiato.

Le colonne e le semicolonne sono in stile corinzio con elementi naturali, foglie di acacia, e decorazioni in oro, leggermente rastremate verso l'alto.
Capitello             Basamento

L'interno è nobilitato da dedorazioni geometriche, con tinte color seppia e terra, ed elementi naturalistici stilizzati.

Decorazione dell'arco  Decorazione volta  Decorazione laterale

Il pavimento è costituito di lastre marmoree lucide, il colore diverso differenzia la funzione dell'area: parte centrale grigio e bianco con fiore centrale in corrispondenza della chiave di volta; parte presbiteriale rosso e bianco. Il presbiterio è leggermente sopraelevato da due scalini.
Il vecchio Altare Maggiore, costruito su progetto dell'architetto Bernardo Vittone, proveniva da Santa Chiara, dove le suore Visitandine si trovavano prima di trasferirsi, nel 1904, nel monastero. Fu rimosso, insieme con le balaustre che delimitavano le zone degli altari, con l'introduzione della riforma liturgica promossa dal Concilio Vaticano II, che fece spostare l'altare verso i fedeli.

L'attuale Altare è opera dell'architetto Nicola Palmina ed è stato consacrato il 28 ottobre 1996 dall'Arcivescovo di Torino, card. Giovanni Saldarini, in occasione delle celebrazioni per i festeggiamenti del 25° anno di fondazione della Parrocchia. Con l'occasione venne anche rifatto il pavimento e sistemato l'ambone.
Anche i due altari laterali sono originali e provengono dalla chiesa di S. Chiara.
Alle spalle dell'altare è situato parte del pannello marmoreo (tutto ciò che rimane del vecchio altare maggiore) in cui è inserito il quadro raffigurante la visita di Maria a Elisabetta, del pittore Luigi Venier (1689), anch'esso proveniente da S.Chiara.

Nelle due pareti ai lati del presbiterio, in due nicchie che si aprono in esse, sono ospitati a sinistra il tabernacolo e a destra il battistero.
Originariamente la nicchia di destra dava accesso, attraverso una scala, ai locali posti al primo piano. Nel 1967 la scala fu murata e la nicchia ospitò il battistero, progettato dall'architetto Nicola Palmino, con la conca battesimale su cui incombe un bronzetto rappresentante lo Spirito Santo in forma di colomba. E' stato benedetto da mons. Natalino Pescarolo, vescovo di Fossano, il 31 maggio 1996 in occasione della festa della Visitazione.
Nelle due pareti a fianco della bussola di entrata sono ricavati due vani attrezzati a confessionali.
Nelle lunette poste sui quattro muri, subito sotto la base della cupola, sono inserite a gruppi di tre o quattro le quattordici formelle in terracotta rappresentanti le stazioni della Via Crucis realizzate dalla scultrice Luisa del Sole Meschino. La Via Crucis è stata benedetta da mons. Pier Giorgio Micchiardi, Vescovo ausiliare, l'8 marzo 1996.

I Bronzetti - La Cena di Emmaus dell'altare rivolto al pubblico, quello del Cesto di Rose e Gigli dell'ambone, quello dello Spirito Santo del Battistero e la Cornice del Tabernacolo - sono opere dello scultore Narciso Càssino di Candia Lomellina.

La tela sopra l'Altare della navata sinistra rappresenta l'apparizione del Sacro Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque; la tela sopra l'altare della navata destra rappresenta San Francesco di Sales che consegna la regola alla Fondatrice dell'Ordine della Visitazione, Santa Giovanna Francesca di Chantal, e ad alcune sue consorelle. Le due tele sono opera dell'artista T. Lorenzoni, che conta, fra le sue opere maggiori, le pale di altare di Maria Ausiliatrice in Torino e in Piobesi.
Entrambe le tele sono riproduzioni degli originali che le Suore dell'ordine della Visitazione hanno portato con loro quando si sono trasferite.

A sinistra, tra il presbiterio e la navata sinistra, trova posto il Tabernacolo.

La chiesa fu arredata dai lampadari nel 1994 e l'altare fu completato con le sedie nel 1997.

L'organo è stato costruito nel 1760, ed è stato trasferito dalla chiesa di Santa Chiara insieme ai tre altari. La costruzione, non imponente ma di alto pregio sia per quanto attiene alla fattura sia per ciò che riguarda la caratteristica del suono prodotto, è stata ristrutturata dalla Ditta Lingua nel 1905. Una targa in porcellana recita sommariamente: "Lingua Giuseppe -Fabbricante- Torino".
L'organo è stato restaurato anche nel  984 dalla Ditta Rosso & Pansera.

Nel complesso l'interno, dominato da pochi fasci di luce paralleli e da ampie zone in penombra, si presenta molto raccolto e mistico, senza creare senso di distrazione o smarrimento, perché il fedele riesce a vedere praticamente tutti i punti significativi della chiesa ovunque si trovi.

La Pergamena inserita nell'altare maggiore il 28 ottobre 1938. E' stata recuperata nel 1970 ed è custodita negli archivi parrocchiali. Questo è il testo:

28 ottobre 1938.
Io Maurilio Fossati del titolo di San Marcello,
Cardinale di Santa Romana Chiesa, Arcivescovo di Torino,
ho consacrato la chiesa e questo altare
in onore della Beatissima Maria Vergine della Visitazione
e vi ho riposto in esso le reliquie dei Ss. Martiri Fortunato e Clemente,
dei Santi Francesco di Sales, Giovanna Francesca di Chantal,
Margherita Maria Alacoque e ho concesso
a ciascun fedele di Cristo oggi e a coloro che in qualsiasi modo
vi si trovino nel giorno anniversario della Consacrazione
100 giorni di indulgenza nella forma concessa dalla Chiesa.

+Maurilio card. Fossati Arcivescovo

su richiesta di Don Renzo
Festa della Parrocchia 2014